La mia situazione attuale feat. 50 sfumature di Loki

è passato molto tempo dall’ultima volta che ho dedicato tempo sufficiente a questo blog per scrivere un articolo, dovuto sia ad un fastidioso blocco dello scrittore (capita anche ai migliori no? Okay, Martina fly down, please) ed anche la mancanza di tempo.
Quest’oggi siamo qui riuniti per condividere il mio ennesimo sclero e vi aggiornerò inoltre (!!) su come mi vada la vita. O meglio come non vada

e quale modo migliore di enfatizzarlo se non con una carellata di gif del fratello (adottato) preferito dalle fangirls e picchiato da tutti gli eroi della Marvel? Continua a leggere

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Evolving magic of the Hollows, and piece three

Kim Harrison

Yesterday I gave you a glimpse of a man beside Rachel, and the guesses ranged as to who it was from Nick, to Pierce, to Al, David, and yes, Trent. Me? I’m not saying, because today we shift focus back to Rachel, and we get a glimpse of magic! (and a decidedly sophisticated corset!)

Piece3

Larry, (my cover designer) has been slipping more and more magic into the covers, evolving from slight glows and mysterious fogs, to breathtaking lightning, to intentional glows about Rachel’s reach.

The cover magic in The Undead Pool is is my favorite so far, because, as Larry’s depictions show, Rachel has been gaining control as the books progress, and what was at first hazy, has matured into a clear and definite control.

You can see it in her face. Well . . . I can. You get that tomorrow. 🙂

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Pre-order B&N
Pre-order Kobo (not available…

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Scontro fra titani: movie or book? (Shadowhunters movie review)

Devo ammettere di essere stata molto restia a scrivere questa “recensione” che ritengo sia più una riflessione dato che tocca uno degli argomenti più spinosi che esistano: i libri versus i loro cugini film.
Perché, bisogna essere onesti, sono dei cugini. A volte alla lontana di quarto o quinto grado, che conservano solo il nome in comune, altre invece sono dei cugini più vicini, che possono quasi passare per fratelli.

“Shadowhunters – City of Bones” purtroppo appartiene al primo caso e ammetterlo mi costa un rene e mezzo polmone.
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Ho ufficialmente un problema con i panda

Ebbene sì, io sono malata di pandafilia… Chi l’avrebbe mai detto? Solo che non é una pandafilia leggera che ti fa comprare peluche o salvare immagini di panda nel cellulare.
Nooo, é troppo mainstream per una persona mentalmente instabile come me.

I primi sintomi sono spuntati da non si sa quale angolo recondito del mio cervello inserendo i poveri cari piccoli coccolosi panda in ogni mio discorso. O meglio, in ogni mia battuta sarcastica.
Ad esempio:

Mamma: “Cosa hai fatto oggi?”
Io: (sapendo che dovevo studiare per gli esami imminenti) “Bah, solite cose, ho pensato all’estinzione dei panda, lo sai che é un problema grave, no?”

Ora che ci rifletto l’espressione da WTF di mia madre rispecchia benissimo la mia a posteriori. Insomma, cosa mi hanno fatto i panda? Okay, loro perlomeno non sono razzisti perché sono bianchi, neri ed asiatici…

é adddorabile *^*

(okay, questa battuta l’ho rubata da qui)

Ma la domanda principale rimane: PERCHé?!

Ed ora non faccio che inserirli in ogni mia battuta!

I panda mi hanno invaso il cervello, é ufficiale. Ma non solo a me, anche una mia amica che se ne salta fuori nel mezzo di un discorso dicendo “I panda sono in estinzione perché sono troppo pigri per fare sesso”.
MA COS’HANNO I PANDA?!

Mi sento una persona molto molto molto disagiata a rendermi conto di questa mia falla mentale, ma mi farebbe molto piacere se commentaste o anche rebloggaste (?) o metteste ‘mi piace’. Vi assicuro che farebbe fare le capriole alla mia autostima!

Fuggite, sciocchi! ~ Recensione di “The Selection” di Kiera Cass

Se c’è qualcosa di più insopportabile in piena estate oltre alle zanzare e all’insopportabile afa che rende inutile farsi 2 docce al giorno per poi ritrovarsi egualmente sudati appena usciti, é leggere qualcosa (guai a chi definirà questa schifezza un libro!!) che ti faccia rimpiangere di essere alfabetizzato. “The Selection” ha l’ambizione, infatti, di porsi come l’ennesima distopia, fallendo miseramente.

Le distopie sono un genere ambientato in un futuro non ben specificato ma comunque non lontano dall’attualità e che mostrano uno scenario di pessimistico e in rovina. Vantano capolavori come “1984” di George Orwell o romanzi di successo usciti ultimamente come “Hunger Games” e “Divergent”, i quali con i loro toni cupi e realistici hanno veramente dato l’idea di un futuro decadente e senza speranza.
Non voglio parlare però di questi libri, che ho letto e che mi sono  piaciuti molto personalmente, volevo solo specificare cosa fosse la distopia: il ritratto di una società orribile che potrebbe benissimo essere la nostra in un futuro poco lontano. “The Selection” non è questo, é solo la copia smielata e romantica di “Hunger Games”.

Analizziamo il libro: (saranno contenuti spoilers quindi per chi sia seriamente intenzionato a comprare il libro consiglio di non andare oltre il punto 3) Continua a leggere

So… what should I do about my life?

é una domanda continua nella mia vita, sebbene abbia già scelto la facoltà all’università, il mio lavoro ideale e abbia i miei progetti futuri, ogni volta nonostante io abbia la risposta sulla punta della lingua sembra non volere uscire, la bastarda. E questo cosa c’entra con il blog? Con il suo primo post addirittura?

Beh, l’inizio filosofico attira sempre, fa sembrare l’intero blog un pochino meno demenziale e frutto di una mente malata quale quella della sottoscritta e poi l’intera idea del mio blog è nata dal mio desiderio di colmare questa domanda, quindi non è solo una frase profonda (?) per iniziare il mio primo post.

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